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Il Castello di Bardi

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Il Castello di Bardi

Il Castello di Bardi, detto anche Castello dei Landi, sorge su uno sperone di diaspro rosso collocato alla confluenza dei torrenti Noveglia e Ceno. Punto strategico per il controllo del territorio in epoca medievale, il castello era collocato vicino la via Francigena ed era una tappa posta sul percorso della via degli Abati. Questa splendida fortezza esprime il massimo esempio di architettura militare dell’Appennino Emiliano. Da ammirare, oltre alle torri e ai camminamenti di ronda, sono la piazza d’armi, le prigioni, il cortile, le stalle, le sale di tortura, la cisterna e la ghiacciaia presenti al suo interno.

Storia e Origini

Le prime testimonianze dell’esistenza del Castello di Bardi risale al periodo del regno di Berengario del Friuli, uno dei maggiori protagonisti, durante il periodo carolingio del Regno d’Italia, degli anni dell’Anarchia feudale. Al tempo era un piccolo e semplice fortilizio che, con l’acquisto da parte del vescovo di Piacenza Everardo nell’898, divenne una vera e propria fortezza a difesa dei continui attacchi degli Ungari che in quel periodo imperversavano in tutta la Pianura Padana. Nei secoli seguenti la fortezza fu migliorata ed ampliata fino a quando, nel 1255, Uberto Pallavicino, signore di Piacenza di parte ghibellina, decise di assaltare una fazione guelfa che aveva trovato rifugio all’interno della fortezza. Dopo l’acquisizione, nel 1257, da parte di Umbertino Landi di tutti i territori a monte delle valli del Taro e del Ceno, dove Bardi ricadeva, la struttura fu ricostruita e modificata per utilizzarla non solo per difendere i territori circostanti ma anche come caposaldo dei domini della famiglia Landi già proprietaria del vicino castello di Compiano. Fu così grazie ai Landi che si determinò l’attuale struttura quadrangolare che ancora oggi possiamo ammirare. Molte furono quindi le opere di accrescimento risalenti a questo periodo. Per accogliere un numero sempre maggiore di soldati furono ampliati gli spazi a loro riservati e durante il 1400 terminò la costruzione delle torri esterne che connettevano i vari camminamenti. La fortezza di Bardi risultò quindi essere quasi inespugnabile e capace di sopportare un assedio di cinque mesi.

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Cosa vedere e visitare nel Castello di Bardi

Al suo interno poteva accogliere oltre 400 persone grazie al suo imponente impianto logistico dotato, tra l’altro, di grandi stalle, una cisterna idrica in cui venivano raccolta una gran quantità di acque piovane e perfino una ghiacciaia.
Un’altra importante svolta per il Castello di Bardi si ebbe sul finire del XVI secolo quando Federico Landi decise di fare della fortezza una residenza principesca dotandola di una grande biblioteca, di una pinacoteca e di un archivio di famiglia. Precedentemente, infatti, Carlo V d’Asburgo concesse ai Landi di battere moneta oltre che a concedergli il titolo di marchesi. Correva l’anno 1551.
Dopo oltre 400 anni di dominio, la famiglia Landi si estinse nel 1682 e il castello volse verso un lento declino. Passato ai Farnese e successivamente ai Borbone la fortezza di Bardi continuò nella sua decadenza fino a diventare dapprima una prigione militare (destinazione che manterrà fino al 1868) e in seguito sede della pretura e del comune. Il graduale recupero del Castello di Bardi iniziò negli anni ’60 ed ora, completamente restaurato e recuperato ed inserito nel circuito turistico dei “Castelli del Ducato”, ospita il Museo della Civiltà Valligiana, il Museo del Bracconaggio e il Museo degli Alpini.

Scheda Tecnica e Accessibilità

Comune: Bardi
Altezza: 625 metri s.l.m.
Data costruzione: IX secolo
Tipologia: Castello Medievale
Funzione strategica: difesa della città di Bardi
Primo proprietario: Berengario del Friuli
Attuale proprietario: Comune di Bardi
Condizioni attuali: restaurato
Accessibilità: visitabile
Sito web: www.castellodibardi.it

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