Abbazia della Santissima Trinità

Guida alla scoperta dell’Abbazia della Santissima Trinità in Campania. Come arrivare, cosa vedere nell’abbazia, con indicazioni su orari e modalità di visita.

Origini e Storia dell’Abbazia della Santissima Trinità

La fondazione dell’Abbazia della Santissima Trinità a Cava de’ Tirreni affonda le sue radici in tempi antichi. Il primo nucleo monastico, infatti, risale al 988 quando il monaco di Montecassino Liuzio, durante il suo viaggio di ritorno dalla Palestina, soggiornò qui per un periodo di tempo.

Successivamente fu sant’Alferio Pappacarbone, nobile salernitano di origine longobarda, che nel 1011 si ritirò a vita eremitica sotto la grande grotta Arsicia e qui diede avvio a quello che sarebbe stata la futura Abbazia, costruendo una chiesa di una certa grandezza e un monastero. È possibile osservare le originarie strutture delle fabbriche romaniche, risalenti al I secolo d.C., nei sotterranei dell’attuale basilica. Quest’ultima fu costruita nell’XI secolo dall’abate san Pietro Pappacarbone fu consacrata da papa Urbano II il 5 settembre 1092. Subì dei lavori di ristrutturazione durante il ‘700.

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Abbazia della Santissima Trinità

Visita l’Abbazia della Santissima Trinità

Bellissimo è l’impatto visivo appena si entra all’interno, con magnifiche decorazioni che rivestono tutto l’interno della basilica. Rimangono alcuni elementi artistici dell’antica basilica come l’ambone cosmatesco (struttura rialzata che serve per la lettura delle sacre scritture) del XII secolo e la cappella dei Santi Padri, ristrutturata e rivestita di marmi policromi datati 1641.

Cosa vedere nell’Abbazia della Santissima Trinità

La visita dell’interno dell’Abbazia prosegue con l’ammirare le cappelle interne che conservano il paliotto marmoreo (lastra decorativa posta davanti all’altare) risalente al XI secolo, le sculture di Tino di Camaino ed il pavimento maiolicato realizzato nel XV secolo.
Meritevole di visita è anche il chiostro trecentesco caratterizzato da colonnine di marmi vari decorate con capitelli romanici e archi rialzati. Un’altra parte che compone la struttura architettonica del complesso religioso è la sala del Capitolo Antico adiacente al chiostro. In stile gotico del XIII secolo, custodisce affreschi di varie epoche e sarcofagi.

Ulteriori elementi rendono ancor più ricca la visita all’Abbazia; uno di questi è il cimitero longobardo, formati da suggestivi ambienti sotterranei posti sotto la basilica e che un tempo erano adibiti a cimitero dei monaci.
In questa parte troviamo anche una cripta del XII secolo e la cappella di S. Germano databile al 1280. Infine, tra le opere conservate negli ambienti del complesso abbaziale vi è il Capitolo, una sala dove si possono osservare pregevoli schienali lignei del 1540, affreschi alle pareti risalenti al 1642, un magnifico pavimento con piastrelle maiolicate del 1777 e il soffitto del 1940 i cui affreschi furono realizzati dal monaco don Raffaele Stramondo.

Informazioni Turistiche

Abbazia della Santissima Trinità
Via M. Morcaldi, 6
Badia di Cava
Tel. +39 089.463922
Sito: Web: www.badiadicava.it

Orari e Giorni per le visite Guidate

tutti i giorni feriali e festivi
dalle 8,30 alle 12,00

per i gruppi è preferibile prenotarsi e concordare orari diversi.

Per prenotare le visite guidate all’abbazia consultare il sito web ufficiale.

Cosa vedere nei dintorni

I dintorni dell’abbazia offrono la possibilità di visitare luoghi e borghi di richiamo sia nazionale che internazionale. Non possiamo dunque che menzionare la Penisola Sorrentina e in particolare la Costiera Amalfitana e i suoi numerosi, quanto splendidi gioielli storici come Amalfi, Positano, Sorrento, Ravello e molti altri.
Spingendoci verso nord ovest, in direzione di Napoli, troviamo il sito archeologico di Pompei che sorge ai piedi del Parco Nazionale del Vesuvio; tutte e due le zone hanno un immenso valore archeologico e naturalistico, vero vanto della regione Campania.