Il Castello di Melfi

In visita al Castello Normanno di Melfi, possente edificio medievale nel cuore dell’Italia meridionale

Castello di Melfi | Turismo Viaggi Italia
Le maestose mura del Castello

Il Castello di Melfi, costruito per volere di Guglielmo d’Altavilla Conte di Puglia probabilmente sui ruderi di una preesistente fortificazione, domina, con la sua imponente mole, il panorama della città. Edificato nel punto di passaggio tra Campania e Puglia, svolgeva un’importante azione strategica indispensabile per la difesa sia da attacchi esterni che come rifugio per gli alleati.

Frutto di numerosi rimaneggiamenti, soprattutto durante il periodo angioino e aragonese, il Castello di Melfi si presenta attualmente come una sorta di cittadella fortificata sulla sommità di un colle di origine vulcanica ai cui piedi si distende la città di Melfi. La posizione decentrata della fortezza, tipica dell’incastellamento normanno e la sua imponente mole, costituivano un efficace strumento di costrizione, anche psicologica, sulla popolazione locale, rimarcando nettamente l’opposizione rispetto al restante nucleo urbano, a sua volta imperniato sulla cattedrale, emblema del potere ecclesiastico.

Origini e Storia del Castello di Melfi

Con l’avvento degli svevi, Federico II considerò il Castello di Melfi di grande importanza tanto da apportarne numerosi restauri. Uno dei più importanti avvenimenti che si svolsero all’interno del castello, durante la dominazione sveva, fu la promulgazione, nel 1231, delle Costituzioni di Melfi, codice legislativo del Regno di Sicilia. Dopo la caduta degli svevi la fortezza passo in mano agli angioini alla quale apportarono numerose modifiche e ampliamenti. Nel 1284 divenne anche la residenza di Maria d’Ungheria moglie di Carlo II d’Angiò.

Nel corso del XV secolo, sotto il governo degli aragonesi, il castello fu sottoposto a ulteriori modifiche che lo portarono ad avere la tipica architettura multi-stilistica che caratterizza questo edificio e di cui oggi possiamo ammirarne la pregevole fattura. In seguito alla dominazione aragonese la grandiosa fortezza medievale passò di mano in mano diventando proprietà degli Acciaiuoli, poi dei Marzano, dei Caracciolo ed infine dei Doria che lo mantennero fino al 254 aprile del 1954, anno in cui tutta la struttura passò allo Stato Italiano.

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Castello di Melfi

Scopri cosa vedere nel Castello

Il Castello di Melfi si compone di ben 10 torri di cui 7 a pianta rettangolare e 3 a pianta pentagonale. Dotato di quattro ingressi, di cui è agibile tuttora solo quello costruito dai Doria, il castello ospita il Museo archeologico nazionale del Melfese, inaugurato nel 1976. L’interno della fortezza sebbene largamente rimaneggiato dai Doria conserva ancora alcuni tratti strutturali tipici dello stile normanno-svevo.

Tra gli avvenimenti più importanti che coinvolsero il Castello di Melfi possiamo ricordare i cinque concili ecumenici svoltisi tra il 1059 e il 1137, la bandita della prima crociata in Terra Santa contro gli infedeli voluta da papa Urbano II nel 1089 e i due devastanti terremoti, il primo nel 1851 e il secondo nel 1930, dai quali, a differenza di altri monumenti di Melfi, il castello ne uscì quasi indenne.

Come visitare il Castello di Melfi

Scheda Tecnica e Accessibilità

Comune: Melfi
Altezza: 562 metri s.l.m.
Data costruzione: XI secolo
Tipologia: Castello Medievale
Primo proprietario: Guglielmo d’Altavilla
Attuale proprietario: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali
Condizioni attuali: ottime
Accessibilità: visitabile
Sito web: musei.beniculturali.it

Orari di Visita

Lunedì: 14.00 – 20.00
Martedì-Domenica_ 9.00 – 20.00

Prezzi del Biglietto

Intero: 2,50 €
Ridotto: 2,00 €

Gli orari e il prezzo del biglietto potrebbero subire cambiamenti. Si consiglia sempre di verificarli prima di organizzare una visita, consultando la pagina ufficiale del Castello.

Via Normanni – Castello Federiciano
85025 Melfi (PZ)

Cosa vedere nei dintorni

La vicinissima città di Melfi è la località che desta maggiore interesse. Non da meno è il borgo di Rionero in Vulture (14,5 km) e i Laghi di Monticchio (19,6 km). Entrambe le mete turistiche possono essere incluse nel tour di visita al castello.