Parco Nazionale del Vesuvio

L’area protetta della Campania tutela un ambiate unico e prezioso. Noto per la presenza del vulcano tra i più pericolosi al mondo, è uno dei simboli della regione con una fauna e una flora di grande interesse ecologico

Ambiente e Territorio

Il Parco Nazionale del Vesuvio è un piccolo parco che racchiude l’intera area del vulcano ma che la sua fama risale all’anno 79 d.C. quando con una eruzione catastrofica distrusse le due città di Pompei ed Ercolano e questo evento ha attirato l’attenzione di scrittori e pittori che lo hanno reso ancor più celebre tanto che risulta essere la montagna – come vulcano – a essere al primo posto come oggetto di scritti, poesie, dipinti, disegni, ecc.

Non solo ma è anche oggetto di interesse da parte di moltissimi studiosi e tenuto sotto controllo in quanto è il vulcano attivo – anche se dormiente – più importante d’Europa.
È formato dal complesso Monte Somma – Vesuvio, metri 1131 con la Punta Nasone, il primo e metri 1281 il secondo. Fanno da contorno tutta una serie di picchi detti Cognoli dei quali i più elevati sono i Cognoli di Trocchia (m 961) e Cognoli d’Ottaviano (m 1112), le caldere dei due rilievi Somma e Vesuvio, depressioni, valloni, ecc. Un’area piuttosto tormentata ma che trova il suo interesse non solo nello studio delle scienze della terra ma anche nella biodiversità.

Infatti, nei vari ambienti del parco dalle caratteristiche uniche – campi di lava, formazioni particolari, pareti di roccia a strapiombo, avvallamenti deserti, ecc. –, vivono piante e animali di estremo interesse scientifico soprattutto nelle zone denominate Valle dell’Inferno, Atrio del Cavallo e Valle del Gigante. Per la geologia, dato il grande interesse che riveste questo vulcano e naturalmente l’area protetta, occorre fare un capitolo a parte ma qui possiamo dire che il vulcano è attivo da circa 300-400.000 anni ed è tuttora uno dei vulcani più studiati nel mondo.

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Il Vesuvio

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La Flora

La flora del Parco Nazionale del Vesuvio conta più di 900 specie vegetali, delle quali il 40% è costituito da piante mediterranee, ed è impreziosita da numerose specie endemiche. Tra le più significative possiamo citare, come piante erbacee, Elicriso rupestre, Senecio glauco, Romice Capo di Bue, Latunella comune, Valeriana rossa; tra le arbustive la Ginestra dell’Etna, tipica dei suoli vulcanici, il Biancospino. Diverse sono le specie arboree tra le quali il Leccio, il Pino domestico, il Castagno, la Robinia, la Roverella e la Betulla.

La Fauna

Anche la fauna del Parco Nazionale del Vesuvio è rappresentata da specie di un certo interesse: tra i mammiferi sono presenti la Volpe, il Coniglio selvatico, il piccolo Topo quercino, la Faina e il Moscardino; e gli uccelli Poiana, Picchio rosso maggiore, Gheppio, Corvo imperiale e tutta una vasta schiera di piccoli uccelli come il Passero solitario e la Cincia mora.

I Gioielli Architettonici del parco

Passando alle strutture architettoniche, importanti testimonianze lasciate nel passato dall’uomo che qui è vissuto fin dall’antichità, è doveroso citare per primi i ruderi delle città di Pompei e di Ercolano che per ognuna occorre un’intera giornata per una visita approfondita.
Il Santuario Madonna dell’Arco, nel comune di Sant’Anastasia edificato a cavallo tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600, già riconoscibile da lontano per la sua grande cupola, ha al suo interno bellissimi affreschi e tele.
Il Convento dei Camaldoli della Torre, ben visibile a chi percorre l’autostrada Saleno-Napoli; la Villa di Campolieto, una delle numerose ville storiche della zona vesuviana; il Castello di Ottaviano che essendo stato distrutto nel 1304, è stato ricostruito da Bernadetto de’ Medici a iniziare dal 1567.

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Panorama del Parco con il Vesuvio

Altri punti di interesse da visitare  nel parco

Di notevole interesse anche l’Antiquarium di Boscoreale inaugurato nel 1991. Data l’asprezza del paesaggio, non vi sono sentieri adatti per i turisti ma solo per fini scientifici così che l’unico modo per salire alla vetta è quello che parte da Ercolano e giunge all’Osservatorio Vesuviano e più oltre al bordo del cratere, percorribile parte in auto. Un altro, percorribile a piedi, parte da Boscotrecase e per la Strada Matrone, si arriva all’orlo del cratere e lo si può vedere in tutta la sua “impressionante bellezza”.

Un interessante viaggio in auto è possibile percorrendo il periplo del vulcano partendo da Torre del Greco e via via si incontrano le cittadine di San Sebastiano al Vesuvio dall’aspetto moderno in quanto distrutta dall’eruzione del 1944 dalla quale si è salvata la settecentesca chiesa di San Sebastiano; Trocchia e Pollena, Sant’Anastasia di cui abbiamo fatto cenno più sopra, Somma Vesuviana con il suo quartiere medievale del Casamale; poi ancora Ottaviano, Tersigno, Boscoreale e giungere a Pompei. Da qui si può ritornare a Torre del Greco.

Informazioni Turistiche

Parco Nazionale del Vesuvio
Via Palazzo del Principe
80044 Ottaviano (NA)
Tel +39 081.86.53.911
Sito web: www.parconazionaledelvesuvio.it