Parco Nazionale della Val Grande

La Val Grande è un’estesa area montuosa e selvaggia del Piemonte che tutela un preziosissimo angola di natura incontaminata. Scopri gli itinerari naturalistici ed escursionistici, i borghi e i luoghi più belli da vedere

Ambiente e Territorio

Per quanto il Parco Nazionale della Val Grande sia un piccolo parco rispetto ai giganti, eppure è considerato il più remoto e selvaggio d’Italia. La foresta della Val Grande che ricopre l’intera vallata, la si può definire a ragione il “santuario della Natura” dove regna silenzio e il visitatore ha l’impressione di stare fuori dal mondo. Le montagne sono aspre pur non raggiungendo vette elevate come il più alto Monte Togano (m 2301), seguito dalla Cima della Laurasca (m 2193), Pizzo Stagno (m 2183), Monte Zeda (2156), Cima Marsicce (m 2135) e tanti altri le cui quote oscillano tra i 1300 e i 2000 metri.

Tutti questi monti si trovano a “distanza ravvicinata” così che l’area si presenta montagnosa quasi al 100% se si escludono le due vallate Val Grande e Val Pogallo; in pratica un’area da wilderness dove si possono vivere grandi emozioni. Per proteggere ancor più efficacemente la parte più selvaggia – il Massiccio Roccioso del Pedum – fu istituita nel 1967 una Riserva Naturale Integrale.
Per quanto si è detto, sarebbero necessari interi volumi per esporre almeno a grandi linee le ricchezze naturalistiche che ci sono nel Parco Nazionale della Val Grande a iniziare dal paesaggio dove tra l’altro scorrono impetuosi torrenti. Questi modellano le rocce formando spesso pozze d’acqua smeraldine, placide e cristalline, oppure scavando gole l’evoluzione geologica e la natura delle rocce che nella Val Grande sono presenti solo quelle metamorfiche e la biodiversità di flora e fauna.

La Flora

L’Aquilegia maggiore (Aquilegia alpina) ha ben diritto di essere considerata la regina dei fiori visto che la sua corolla di un blu intenso, raggiunge i 6-8 centimetri di diametro. Tutta l’area è stata interessata in passato da massicci tagli ma è dall’istituzione del parco che i boschi e le foreste sono in netta ripresa ma in modo particolare le piante erbacee i cui fiori spiccano con i loro colori in ogni dove. L’Androsace di Vandelli, la Silene a cuscinetto, il Tulipano alpino, la Pinguicola, la Stella alpina, la Farfara, ne sono un bellissimo esempio.

Tra gli alberi, invece, possiamo annoverare il Castagno i cui frutti sono usati dall’uomo fin dai tempi antichi, la Betulla con la sua caratteristica corteccia bianca, il Faggio, il Tasso che vegeta in associazione con faggi e agrifogli, il Larice l’unica conifera che perde gli aghi; infine l’Abete rosso e l’Abete bianco. Tra gli arbusti spiccano l’Agrifoglio, il Rododendro, il Salicone, il Ginepro nano.

La Fauna della Val Grande

Anche la fauna è molto ricca e variegata iniziando dal Camoscio alpino, il Cinghiale, la Marmotta, seguiti dalla Martora, il Riccio, il Ghiro, lo Scoiattolo, il Tasso e la Faina. Ma numerosi sono anche i piccoli mammiferi. Tra gli uccelli è doveroso citare la maestosa Aquila reale, il Merlo acquaiolo e il Gallo forcello. Data la purezza delle acque, nel Parco Nazionale della Val Grande vivono numerose specie interessanti come la Salamandra pezzata, la Rana tempora ria, la Trota fario. Senza dimenticare i rettili come il Marasso e la Vipera comune. Come sempre i padroni sono gli insetti e oltretutto qui vivono specie endemiche di alto valore naturalistico e molto rare.

Parco Nazionale della Val Grande – Gli Itinerari

Qui consigliamo uno dei tanti itinerari che attraversano il Parco Nazionale della Val Grande a piedi e raccomandiamo di percorrerlo nel rispetto più assoluto. Si parte da Malesco visitando il suo tipico centro storico formato da vicoli e case, un complesso veramente suggestivo. Ci si inoltra per la Valle Loana, che costeggia l’omonimo torrente, percorrendola inizialmente con l’auto fino alla Piana di Fondighebi (Fondo Li Gabbi) (m 1256) poi a piedi. All’inizio del sentiero vi sono i resti di alcune fornaci; successivamente si giunge prima all’Alpe Cortenuovo, poi all’Alpe Scaredi a quota 1841 (in circa due ore). Da qui il sentiero scende ripidamente nella parte più alta e più selvaggia della Val Grande raggiungendo le baite dell’importante alpeggio di Portaiola. Scendendo ancora si arriva in località In la Piana (m 950), rifugio forestale sui ripidi pendii del Monte Mottàc. Proseguendo quasi alla stessa quota si giunge all’Alpe Val Gabbio; si risale per circa 750 metri di dislivello per arrivare alla Colma di Premosello da dove si può vedere il vicino Monte Rosa.

Da questo punto si scende decisamente sino a giungere all’Alpe La Piana (m 999) dove accanto a delle costruzioni, domina un imponente rovere secolare. Altri 750 metri di discesa e si arriva alla conclusione del percorso, a Premosello Chiovenda che merita una visita soprattutto al centro storico con la chiesa parrocchiale e il centro visitatori del parco dedicato alla geologia della Val Grande.

Informazioni Turistiche

Parco Nazionale della Val Grande
Villa Biraghi
Piazza Pretorio, 6 – 28805 Vogogna (VB)
Tel. +39 0324.87.540
Sito Web: www.parcovalgrande.it

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