Parco Nazionale delle Cinque Terre

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, chiamato il “Parco Verde Blu” è stato inserito nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Scopri gli itinerari naturalistici, borghi e i luoghi più belli da vedere nell’area protetta

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Scorcio del Parco Nazionale delle Cinque Terre

Ambiente e Territorio

Oasi naturalistica di alto pregio, il Parco Nazionale delle Cinque Terre, è chiamato il “Parco Verde Blu” per il fatto che i paesi “attaccati alle montagne”, si riflettono in un mare dal colore blu intenso. Tra l’altro è stato inserito nell’elenco del patrimonio mondiale dell’UNESCO proprio per le sue caratteristiche ambientali e culturali: borghi medievali, muretti a secco per delimitare i terrazzamenti coltivati a vite, i santuari, ecc. a questi siti vanno aggiunti altri elementi quali l’unicità dei vini liguri, molto pregiati, la freschezza del pesce che viene cucinato in base a storiche ricette e infine l’artigianato.

Proprio per i limiti che il territorio ha imposto – assenza di zone pianeggiati e rocce alte e frastagliate a picco sul mare – quest’area ha mantenuto quasi intatte le sue peculiarità in termini di natura intatta. Inoltre l’utilizzo del territorio con tecniche rispettose dell’ambiente ha fatto si che l’area delle Cinque Terre sia rimasto un luogo dove flora e fauna hanno trovato il loro ambiente ideale per vivere e riprodursi. Qui è di casa il Gabbiano reale mediterraneo, opportunista e aggressivo, la Sula, il Falco pellegrino e numerosi passeracei tra cui il Passero solitario. Il Cinghiale è un po’ da per tutto nella macchia.

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Il Parco Nazionale delle Cinque Terre e Riomaggiore

La Flora

All’area terrestre è stata affiancata l’Area Marina Protetta delle Cinque Terre, una delle più interessanti in Italia, abitata da tantissime specie tipiche dei fondali rocciosi che in questo caso subito diventano profondi e richiamano banchi di pesce azzurro che a loro volta sono oggetto di cattura da parte dei delfini. Anche la flora, tipica della macchia mediterranea e in particolare quella rupestre, è rappresentata da specie di notevole interesse come ad esempio la Santolina, l’Orchidea di Bertoloni, Cineraria marittima. Tra le essenze arboree c’è il leccio, il Pino d’Aleppo, la sughera e il castagno. Ma un ruolo importante riveste la macchia mediterranea che predomina un po’ su tutta l’area, anch’essa ricchissima di specie quali ginestre, corbezzolo, Euforbia arborea, ecc.

I maggiori punti di interesse del parco

Per osservare e gustare la bellezza dei vari ambienti e gli angoli più suggestivi del Parco Nazionale delle Cinque Terre, si consigliano due itinerari, uno sulla terra e uno in mare. Il sentiero a piedi inizia da Levanto e si snoda lungo tutta la costa e consente di visitare tutti i centri abitati e in alcuni punti è possibile scendere a mare. Si consiglia si soffermarsi qualche minuto nei centri di accoglienza, punti di riferimento per comprendere meglio la natura e gli aspetti culturali del parco. Dopo aver superato le pendici del Monte Vè, e prima di Fegina c’è la prima deviazione che porta a Punta del Mesco dalle imponenti scogliere che scendono a mare.

Monterosso, Vernazza e Corniglia

Una volta risaliti si prosegue verso Monterosso al Mare dove è consigliato visitare sia la chiesa dedicata a San Giovanni Battista che l’Oratorio di Santa Maria di Porto. Andando oltre si superano le tre Punte di Corone, Molinara e Lina, per giungere poi a Vernazza, affascinante borgo medioevale, dove si può sostare al porticciolo. Quest’ultimo tratto è il più spettacolare di tutto il sentiero poiché permette di vedere dall’alto le ripide scarpate della costa. Il sentiero prosegue per Corniglia e da qui si scende per una lunga scalinata alla costa e per circa un chilometro si cammina sulla spiaggia.

Manarola e Riomaggiore

Si riprende a salire e dopo poco si arriva a Manarola dove una visita merita la chiesa di San Lorenzo e anche dedicata alla Natività di Maria Vergine. Ripreso il cammino, si percorre il tratto più rinomato delle Cinque Terre, la “Via dell’Amore”, un tratto scavato nella ripida scogliera, comodo e attrezzato con panchine e ringhiere che porta in breve a Riomaggiore, chiamato così perché costruito alla foce di Rio Maìor. Per chi ha desiderio di andare avanti questo è possibile poiché il sentiero prosegue fuori del Parco Nazionale delle Cinque Terre e con un’altra giornata di cammino si giunge a Portovenere passando per Campiglia.

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Il borgo di Manarola nel Parco Nazionale delle Cinque Terre

Informazioni Turistiche

Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre
Via Discovolo snc – c/o Stazione Manarola
19017 Riomaggiore (SP)
Telefono +39 0187.76.26.00
Sito Web: www.parconazionale5terre.it

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